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Convegni

Poschiavo. Da 500 anni liberi di credere

Un titolo accattivante per un convegno storico organizzato a Poschiavo, lo scorso 12 settembre, dalla Pro Grigioni Italiano (col sostegno della Chiesa riformata dei Grigioni e di Riformati Valposchiavo) in occasione del quinto centenario della promulgazione degli Articoli di Ilanz.

Sei relatori e una relatrice (nella foto, da sin: Federico Zuliani, Massimo Della Misericordia, Fulvio Ferrario, Stefania Salvadori, Saveria Masa operatrice PGI, Paolo OstinelliGuglielmo Scaramellini; manca sulla foto Fabrice Flückiger intervenuto in video) hanno illustrato, da diverse angolature, l’importanza degli Articoli di Ilanz, approvati dalla Dieta dello Stato delle Tre Leghe nel giugno 1526.

Con quegli Articoli, espressione della volontà di autonomia dei comuni retici, la Dieta sancì tra l’altro la presenza delle cosiddette «due religioni», quella evangelica e quella cattolica, affidando alle singole comunità la scelta della propria appartenenza confessionale. Non si trattò dell’affermazione della libertà religiosa così come la conosciamo nelle moderne costituzioni democratiche: alcune confessioni, come quella anabattista, rimasero infatti esplicitamente escluse. Fu tuttavia un coraggioso passo verso una forma di tolleranza e soprattutto un originale sforzo di costruire equilibrio attraverso il diritto.

Il convegno di Poschiavo, le cui sessioni sono state moderate da Paolo Tognina, ha offerto un’interessante lettura degli Articoli di Ilanz alla luce delle trasformazioni politiche, sociali e religiose che attraversavano l’Europa all’inizio del Cinquecento: il passaggio dall’Umanesimo al Rinascimento, la diffusione di una nuova concezione dell’uomo e della società, la messa in discussione degli assetti religiosi consolidati da parte della Riforma protestante, ma anche le rivolte contadine contro privilegi, imposizioni fiscali e rapporti feudali ormai percepiti come insostenibili.