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Crans Montana: le chiese offrono aiuto

Nel giorno del lutto nazionale per il dramma accaduto la notte di Capodanno a Crans Montana, nel Vallese, proponiamo le testimonianze di tre pastori impegnati a portare aiuto e conforto ai parenti delle vittime e ai soccorritori.

Gilles Cavin: “I giovani ne risentiranno”
Il giorno dopo la tragedia di Crans-Montana, il pastore Gilles Cavin si è recato al centro congressi Le Régent, dove i parenti delle vittime aspettavano notizie in un clima di ansia. Racconta quelle ore di attesa e la presenza delle chiese accanto alle famiglie.
Membro del Consiglio sinodale della Chiesa evangelica riformata del Cantone del Vallese, il pastore Gilles Cavin è padre di tre ragazze dell'età delle vittime.

Leggi qui l’intervista con Gilles Cavin

Aude Collaud: “Non ci sono parole giuste”
Dopo il dramma di Crans-Montana, sono state mobilitate delle cellule psicologiche e la squadra di supporto d'emergenza (ESU) per aiutare le famiglie in lutto.
La pastora Aude Collaud, della Chiesa evangelica riformata nel cantone di Vaud, racconta la difficile esperienza umana di accompagnare le notifiche di decesso, effettuate tra venerdì sera e domenica nel tardo pomeriggio, man mano che venivano fatte le identificazioni scientifiche.

Leggi qui l’intervista con Aude Collaud

Lytta Basset: “Occorre condividere l’orrore”
Dopo la tragedia di Crans-Montana, tanti genitori dovranno affrontare un doloroso processo di elaborazione del lutto. La teologa Lytta Basset, che nel 2001 ha perso uno dei suoi tre figli, ricorda quanto sia importante avere qualcuno accanto e non credere a chi dice di poter spiegare la tragedia.

Leggi qui l’intervista con Lytta Basset

Ascolta l'intervista RTS "L'Eglise se mobilise face au drame de Crans-Montana"