Il culto del giorno di Natale, a Brusio, ha riservato una commovente sorpresa. Hanna Pavlyshyn, rifugiata ucraina, e le sue due figlie, Jasmine e Zoria – da alcuni mesi residenti nella casa parrocchiale riformata – sono entrate in chiesa portando delle stelle, caratteristiche decorazioni del Natale ucraino.
Dopo una breve spiegazione del significato delle stelle (il riferimento è ovviamente alla stella che ha guidato i magi fino alla stalla di Betlemme), Jasmine ha cantato, con voce ferma e sicura, un canto natalizio ucraino.
La testimonianza della sofferenza di un intero popolo, e nel contempo la sua festosa e gioiosa tradizione natalizia, hanno così trovato posto e accoglienza nella chiesa riformata di Brusio.
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