La chiesa riformata nei Grigioni è confrontata con una crescente carenza di personale: mancano pastori, ma anche docenti di religione, cappellani, operatori diaconali, musicisti, membri dei consigli parrocchiali.
Per fronteggiare la crisi, il Granconsiglio evangelico retico ha approvato, la scorsa estate, un credito di 1,75 milioni di franchi destinato a un progetto, della durata di sette anni, per la promozione delle professioni ecclesiastiche.
Georg Felix (nella foto), attuario del Consiglio sinodale riformato dei Grigioni, fa parte di un gruppo di lavoro che ha analizzato la situazione. “L'età media di tutti i dipendenti della nostra Chiesa è oggi di 54 anni”, ha affermato. “La crisi è destinata ad acuirsi in seguito all'imminente ondata di pensionamenti”.
Il progetto approvato dal Granconsiglio evangelico prevede una serie di misure il cui obiettivo è essenzialmente quello di far conoscere la Chiesa come un buon datore di lavoro. "La nostra Chiesa offre delle possibilità di lavoro interessanti e ottime condizioni d’impiego”, prosegue Felix, “ma spesso i potenziali candidati non lo sanno”.
Secondo Felix, è necessario rendere più visibili le varie professioni in ambito ecclesiastico. “Ad esempio, partecipando alle “giornate del futuro” nelle scuole secondarie, partecipando alle fiere in cui si presentano possibili carriere lavorative o collaborando con i centri di consulenza professionale”.
Il progetto partirà il 1. gennaio 2026, la persona incaricata di metterlo in atto è già stata individuata e assunta.