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Attualità

Brusio. Festa di fine anno al Viadot

Caterina, Noemi, Matilde e Mia si sono sgolate, domenica pomeriggio, sotto il tendone della festa del Viadot, per annunciare i numeri della tombola… divertendo e rallegrando tutti i partecipanti!

Brusio. Il drone, la chiesa e la Filarmonica

La Filarmonica Avvenire di Brusio propone, per il periodo di Avvento, un originale “calendario” video. Sulla pagina Facebook della FAB (vedi qui), viene pubblicata ogni giorno una simpatica cartolina musicale filmata.
Recentemente sono state effettuate alcune riprese nella chiesa riformata di Brusio.
Tra qualche giorno potrete vedere il risultato di quelle riprese e di quella esecuzione musicale.

Visitate la pagina Facebook della Filarmonica di Brusio.

Brusio. Il giardino in nuova veste

Proseguono i lavori di risistemazione del giardino della casa parrocchiale, a Brusio. Il terreno è stato livellato per rendere più facile la manutenzione. Nel contempo, è stata preservata l'elegante struttura del prato, segnata dall'aiuola centrale da cui si dipartono quattro viottoli.
Non appena il manto erboso sarà ripristinato, il giardino potrà accogliere le attività comunitarie all'aria aperta.

Brusio. Mistero e poesia nella Notte delle chiese

Chi conosce la storia dell'antica chiesa della Santissima Trinità, a Brusio? Ricomparsa cinquant'anni fa, studiata dall'Ufficio archeologico cantonale, è nuovamente sparita, sepolta sotto l'asfalto della nuova strada che attraversa il paese. Nel corso della Notte delle Chiese, a Brusio, è stata presentata una piccola mostra che rivela la storia di quell'antico edificio religioso.
E poi cinema per grandi e piccoli, la magia delle favole e dei racconti, uno spuntino in compagnia... e lo zucchero filato di Barbara.
La Notte delle Chiese ritornerà, a Brusio, tra due anni!

Brusio. Mostra fotografica chiesa Santa Trinità

Nella chiesa riformata di Brusio è presente una piccola mostra fotografica dedicata al ritrovamento dei resti dell'antica chiesa dedicata alla Santa Trinità. Immagini e planimetrie, recuperate presso il Servizio archeologico cantonale, a Coira, documentano gli scavi e i rtitrovamenti effettuati cinquant'anni fa.
Tra il 1974 e il 1975 vennero alla luce, a Brusio, lungo la strada principale, i resti dell'antica chiesa del villaggio, usata, fino ai primi del Seicento, insieme, da cattolici e riformati.
La mostra è visitabile ogni giorno, la chiesa è aperta.

Scopri di più sull'antica chiesa della Santa Trinità

Campagna ecumenica quaresimale 2026

“Seminare l’avvenire” è il motto della Campagna ecumenica 2026 di Azione Quaresimale e HEKS/EPER. Chi ha il diritto di seminare, conservare e condividere le sementi?

Per generazioni, contadini e contadine hanno selezionato, scambiato e adattato i propri semi alle condizioni locali. Hanno così contribuito a preservare una grande diversità agricola, che consente un’alimentazione sana e un’agricoltura più resistente ai cambiamenti climatici. Tuttavia, oggi il mercato delle sementi è dominato da poche grandi multinazionali e in molti Paesi le leggi limitano la possibilità per le famiglie contadine di utilizzare liberamente le proprie sementi.

La Campagna ecumenica 2026 ricorda che la diversità delle sementi è fondamentale per eliminare la fame e costruire un futuro più giusto.

Vai al sito della Campagna ecumenica 2026

Chiesa cantonale nuovo segretario

La Chiesa evangelica riformata nel Grigioni CERG ha un nuovo segretario. Si tratta del pastore Georg Felix (Sagogn, a sin. nella foto). Dallo scorso 1. febbraio, Felix sostituisce il pastore Peter Wydler (a des.), giunto al beneficio della pensione. A Coira, lo scorso 3 febbraio, il Consiglio sinodale e i pastori retici hanno ufficialmente preso commiato da Peter Wydler.

Luca Compagnoni, presidente del Consiglio centrale della Comunione pastorale Valposchiavo, ha inviato a Peter Wydler una lettera di ringraziamento per il servizio svolto anche a favore delle comunità evangeliche di Brusio e Poschiavo.

Leggi qui un ritratto di Peter Wydler, segretario uscente

Coira. Religione a scuola nuovo materiale

Giovedì 18 giugno, le insegnanti di religione Olga Lardelli, Sandra Pedrussio e Seraina Ratti e il pastore Paolo Tognina hanno partecipato, a Coira, alla presentazione del nuovo materiale didattico sviluppato da un gruppo di lavoro della Chiesa riformata grigionese guidato dalla pastora e pedagogista Barbara Hanusa.

Il nuovo materiale, frutto di due anni di lavoro, realizzato seguendo le direttive del Piano di studi 21, è a disposizione delle docenti di religione e accessibile online.

Crans Montana. Il cordoglio e la speranza

La notizia della tragedia di Crans-Montana ha profondamente scosso la Chiesa evangelica riformata in Svizzera. “Molti giovani sono rimasti feriti la notte di Capodanno, e molti hanno perso la vita. Per parenti e amici”, ha affermato la presidente della CERiS, pastora Rita Famos, “il nuovo anno è iniziato con un dolore che non può essere espresso a parole.”
“La nostra solidarietà”, ha proseguito la pastora, “va alle persone che sono nel lutto, ai feriti, ai servizi di emergenza, a tutti coloro i quali stanno prestando assistenza pastorale e offrendo sostegno.”

“Quando la sofferenza minaccia di distruggere tutto”, ha affermato ancora la pastora Rita Famos, “la solidarietà non è solo una grande parola, ma un'esperienza di vicinanza vissuta: una telefonata, una lettera, una candela, una preghiera silenziosa. E anche la volontà di fornire un aiuto concreto laddove questo è necessario.
I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alle famiglie e agli amici delle persone decedute, dei feriti e di tutti coloro che stanno lottando per riprendersi. Prego per i servizi di emergenza e per tutti i professionisti che hanno dovuto agire sotto grande pressione. E penso all'assistenza pastorale sul posto: pastori, diaconi, volontari e tutti coloro che sono presenti quando le parole vengono meno e il dolore appare sconfinato.”

Famos ha concluso auspicando che “tutti noi possiamo scoprire tracce di speranza in questa oscurità: nell'amore che sostiene e in Dio, che è vicino a chi ha il cuore spezzato.”

Nei giorni scorsi la CERiS ha ricevuto segni commoventi di solidarietà ecumenica e internazionale.
In una lettera di condoglianze, il Consiglio Mondiale delle Chiese ha ricordato le parole del Salmo 34: “Il Signore è vicino a coloro che hanno il cuore spezzato e aiuta coloro che sono schiacciati nello spirito”.
Dalla Germania, il presidente della Chiesa protestante della Renania, Thorsten Latzel, ha espresso il suo cordoglio - “con voi nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere”.
Per la Comunione Mondiale delle Chiese Riformate in Europa, Philip Peacock (Segretario Generale) e Martina Wasserlos (Presidente WCRC Europe) scrivono con grande tristezza: “Le nostre preghiere sono con voi”.

Un servizio commemorativo si terrà a Crans-Montana il 9 gennaio. Quel giorno, alle ore 14, le campane di tutta la Svizzera suoneranno a lutto.

Vedi il commento pubblicato su "Voce evangelica"

È morto centenario il pastore Aldo Comba

Aveva compiuto 100 anni nel maggio scorso, Aldo Comba, pastore, comunicatore, impegnato nel dialogo ecumenico, collaboratore – in anni ormai piuttosto lontani – del mensile “Voce evangelica”, attivo nell’ACELIS, l’Associazione delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera (organizzazione nel frattempo scomparsa), pastore tra l’altro delle Chiese evangeliche di lingua italiana di Ginevra e Losanna.
Persona garbata, dal pensiero chiaro e a volte tagliente, di ampia cultura, fine traduttore di testi importanti (sue le prime traduzioni in italiano della “Teologia della speranza” di Jürgen Moltmann, per l’editrice cattolica Queriniana, della “Etica” di Dietrich Bonhoeffer, per Bompiani, e del “Lutero” dello storico inglese Roland Bainton, per Einaudi), è deceduto a Torre Pellice, in Piemonte.

Leggi il ritratto di Aldo Comba sul settimanale valdese Riforma

Leggi la recensione del libro autobiografico di Aldo Comba, "Finestre sul mondo"

È morto il teologo Paolo Ricca

È morto lo scorso 13 agosto, a Roma il teologo Paolo Ricca, conosciuto e apprezzato anche in Valposchiavo e Valtellina per le sue conferenze e per i suoi scritti, e per essere stato molto spesso ospite del Centro evangelico di cultura di Sondrio.

Paolo Ricca era stato allievo, a Basilea, del teologo protestante Karl Barth, ha partecipato come osservatore al Concilio Vaticano II, creando nei lunghi anni della sua vita e dei suoi studi un forte consenso ecumenico. La sua figura, centrale nel panorama teologico italiano e internazionale, si è estesa ben oltre i confini della comunità cristiana. La sua eredità intellettuale e spirituale, tracciata anche nei numerosi volumi da lui pubblicati, rimane una solida base per la comprensione della fede vissuta e del pensiero umano.

Ricca ha fatto parte della Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), è stato docente di Storia della chiesa presso la Facoltà valdese di teologia, pastore valdese e teologo di fama internazionale. Con lui se ne va un punto di riferimento del protestantesimo in Italia e nel mondo. È stato fra gli autori dello storico accordo di Leuenberg, tra chiese evangeliche luterane e riformate, ha lungamente collaborato alla trasmissione “Uomini e profeti” con Gabriella Caramore su Rai Radio 3, ha offerto la sua consulenza a Roberto Benigni, per i Dieci Comandamenti su Rai1, ha partecipato assiduamente alle sessioni del Segretariato attività ecumeniche (SAE).

Paolo Ricca, un testimone del nostro tempo, Segni dei Tempi RSI
La scomparsa di Paolo Ricca, Chiese in Diretta RSI
Paolo Ricca, Un uomo della Parola, di Fulvio Ferrario
Paolo Ricca, in memoria, di Brunetto Salvarani

Engadina. In arrivo tre nuovi pastori

Il team pastorale dell’Engadina Alta è di nuovo al completo. I posti vacanti sono ora nuovamente occupati, da una pastora e da due pastori.
A partire dal 1. marzo sarà attivo, a Champfer-Silvaplana-Sils, il pastore Christoph Zingg (finora a Disentis).
A Pontresina e Celerina arriva, il 15 marzo, il pastore Stefan Hügli (finora incaricato per il servizio media della chiesa riformata cantonale).
A Bever sarà la pastora Maria Schneebeli ad assicurare i culti.

Giorno della Memoria. Il vizio di non ricordare

Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa raggiunse i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz. Quella data è stata proclamata “giorno della memoria”. La ricorrenza porta con sé, anno dopo anno, numerose domande.

La scrittrice Elena Loewenthal ritiene che il Giorno della Memoria, sia diventato “un grande errore collettivo di chi vuole provare, un giorno all’anno, ad addolcire la coscienza civile e alleggerire il senso di colpa”.
Lo storico Andrea Ghiringhelli constata amaramente: “Serve ricordare? Servono le commemorazioni con i discorsi ufficiali a ripetere ‘mai più’? […] di fronte allo scempio in atto in questi anni?”.
L’Homo Sapiens, aggiunge il giornalista Martin Wolf, di sapiente ha veramente poco, incline com’è “a orge di stupidità, brutalità e distruzione”: Ucraina, Gaza, Cisgiordania, Iran e gli altri massacri in giro per il mondo sono lì a confermarlo”.

Contro il Giorno della Memoria
Detto questo, e ribadito che il Giorno della Memoria è un’iniziativa costantemente minacciata dal pericolo di scivolare in una superficiale retorica priva di mordente, mi preme però sottolineare la necessità di non buttare a mare l’esercizio del ricordare.
Sì, perché quella del ricordare è una virtù importante. Mentre dimenticare è un vizio grave. E noi viviamo in un tempo che sembra avere la memoria sempre più corta. Forse perché ricordare significa, oltre che recuperare il nostro passato, i nostri rinnegamenti e i nostri errori, fare i conti con i nostri silenzi, con i tentativi di non sentire e non vedere.

Mantenere gli occhi aperti
A questo proposito, mi sembra di bruciante attualità il monito espresso dal pastore protestante tedesco Martin Niemöller (nell'immagine), già comandante di sommergibili durante la Prima guerra mondiale, nazista della prima ora, più tardi critico del regime hitleriano e rinchiuso, fin dal 1937, in un campo di concentramento:

“Prima vennero per i socialisti, e io non dissi niente,
perché non ero socialista.
Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi niente,
perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi niente,
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me, e non c’era più nessuno
a protestare per me.”

Parole da meditare e fare proprie, nella nostra epoca di riemergenti autoritarismi, di forti spinte neofasciste e di strisciante perdita delle libertà democratiche.

Guarda "Una bambina nella Shoah", la storia di Liliana Segre raccontata a Segni dei Tempi RSI

Giovani e adulti dalla Valposchiavo a Roma

Attualità, storia, gastronomia, monumenti, religioni, arte, una metropoli brulicante di gente, emozioni. Tutto questo, e altro ancora, è stata la cinque giorni romana dei preparandi e confermandi delle chiese riformate della Valposchiavo.

Venti persone: dieci ragazze e ragazzi, otto genitori e due accompagnatori, da lunedì 6 a venerdì 10 ottobre. E una città, Roma, da percorrere e scoprire, con le sue ricchezze, le sue sorprese e le sue contraddizioni.

Giovani in formazione. Elisa la polimeccanica

“Al di fuori dell’azienda ho sempre incontrato anche persone che mi dicevano che non ce l’avrei fatta perché era un lavoro da uomini”, afferma Elisa De Monti, giovane membro della comunità riformata di Brusio, polimeccanica in formazione presso Repower, “ma io ero convinta di potercela fare e ho sempre avuto il sostegno di famigliari e datore di lavoro”.

Intervistata nell’ambito della rubrica del “Grigione Italiano” intitolata “Chi l’ha detto che non si può [fare]”, Elisa De Monti ha ribadito che la tradizionale suddivisione dei ruoli è davvero acqua passata. “All’inizio non riuscivo ad alzare oggetti pesanti e questo mi faceva sentire un po’ inadatta. Ma poi ho messo su massa muscolare e … sono riuscita a diventare più indipendente anche nei lavori più duri”.

“Ci sono persone che mi hanno detto di ammirare il mio coraggio. Inoltre, ho un’amica che ha scelto di fare l’elettricista. Forse ho aperto una strada”, prosegue Elisa, intervistata da Nadia Garbellini Tuena, “e ho mostrato che anche le ragazze ce la possono fare”. E conclude dicendo che la sua presenza determina, nell'azienda, "alcuni cambiamenti per quanto riguarda comportamenti, linguaggio e certi discorsi".
E qui ci sarebbe piaciuto saperne di più sui contenuti di quei discorsi, ma in mancanza di ulteriori dettagli nell'articolo possiamo solo provare a immaginare di che cosa si tratti.
(la foto di Elisa De Monti è tratta dal sito di Repower).

Leggi qui anche il ritratto dello spazzacamino Michele Dorsa

Giubileo Tre Leghe: le chiese fanno festa

A Samedan la Giornata ecumenica nell’ambito delle commemorazioni per i 500 anni del Libero Stato delle Tre Leghe

Oltre duecento persone nella chiesa riformata di Samedan, domenica 1. settembre, per la cerimonia ecumenica di apertura della Giornata cantonale delle chiese. La Televisione romancia RTR ha assicurato la diffusione in diretta, ripresa da SRF e RSI. La cerimonia è stata presieduta dal parroco cattolico Marijan Benkovic e dal pastore riformato Didier Meyer, una predica è stata pronunciata dalla collaboratrice pastorale cattolica Flurina Cavegn.

Il Grigioni a Samedan
Le voci del Coro Misto di Pontresina e Samedan, nei vivaci colori del costume engadinese, le melodie dell’Ensemble Le Phénix e il canto della solista Nuria Richner, l’organo suonato dal maestro Michele Montemurro, hanno impreziosito la cerimonia. Presenti il presidente del governo cantonale, Jon Domenic Parolini, il presidente comunale di Samedan Gian Peter Niggli, il vicario generale della diocesi di Coira, Peter Camenzind, il presidente della Chiesa cattolica cantonale, Thomas Bergamin, e la presidente della Chiesa riformata cantonale Erika Cahenzli.
Riassumendo il senso della Giornata, Cahenzli ha affermato: : “La Chiesa sa fare festa, le chiese amano fare festa. E insieme vogliono dare un contributo alla vita della società”. Secondo la presidente della Chiesa riformata, “cattolici e riformati vogliono essere una voce seria, positiva e costruttiva” nel dibattito pubblico.

Grigioni. Chiesa cerca personale

La chiesa riformata nei Grigioni è confrontata con una crescente carenza di personale: mancano pastori, ma anche docenti di religione, cappellani, operatori diaconali, musicisti, membri dei consigli parrocchiali.

Per fronteggiare la crisi, il Granconsiglio evangelico retico ha approvato, la scorsa estate, un credito di 1,75 milioni di franchi destinato a un progetto, della durata di sette anni, per la promozione delle professioni ecclesiastiche.

Georg Felix (nella foto), attuario del Consiglio sinodale riformato dei Grigioni, fa parte di un gruppo di lavoro che ha analizzato la situazione. “L'età media di tutti i dipendenti della nostra Chiesa è oggi di 54 anni”, ha affermato. “La crisi è destinata ad acuirsi in seguito all'imminente ondata di pensionamenti”.

Il progetto approvato dal Granconsiglio evangelico prevede una serie di misure il cui obiettivo è essenzialmente quello di far conoscere la Chiesa come un buon datore di lavoro. "La nostra Chiesa offre delle possibilità di lavoro interessanti e ottime condizioni d’impiego”, prosegue Felix, “ma spesso i potenziali candidati non lo sanno”.

Secondo Felix, è necessario rendere più visibili le varie professioni in ambito ecclesiastico. “Ad esempio, partecipando alle “giornate del futuro” nelle scuole secondarie, partecipando alle fiere in cui si presentano possibili carriere lavorative o collaborando con i centri di consulenza professionale”.

Il progetto partirà il 1. gennaio 2026, la persona incaricata di metterlo in atto è già stata individuata e assunta.

Vai al sito della Chiesa evangelica riformata nei Grigioni

Grigioni. Statistica religiosa 2023

Nel Cantone dei Grigioni la Chiesa cattolica romana rimane il maggiore gruppo confessionale e comprende 65'102 persone (37,3%). È quanto emerge dai dati statistici sull'appartenenza religiosa, riferiti all'anno 2023 e pubblicati in questi giorni.
Per la prima volta, le persone che non appartengono a nessuna confessione salgono al secondo posto di questa particolare classifica. Sono infatti 49'609 (28,4%), in crescita di quasi 5000 unità rispetto all’anno precedente.
Nel 2022 la chiesa evangelico-riformata contava ancora 49'299 fedeli, nel 2023 erano 46'451 (26,6%).

Vedi il sito ufficiale del Cantone dei Grigioni

Il "pensiero della settimana"

A Poschiavo, nella chiesa riformata, ogni settimana è disponibile un nuovo "pensiero": una breve riflessione, riferita a un tema di attualità, declinato alla luce del messaggio biblico. Un invito al raccoglimento, al dialogo con Dio e con il nostro tempo. Di ogni "pensiero" sono disponibili parecchie copie, per permettere, a chi lo desidera, di portarne via una con sé. Buona lettura.

Intelligenza artificiale. Opportunità e rischi

In occasione della pubblicazione di “Magnifica Humanitas” (in latino “La Magnifica Umanità”), la prima enciclica di papa Leone XIV, dedicata all’intelligenza artificiale e alla dignità umana, il vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm, moderatore del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), ha affermato: “Lo sviluppo tecnologico ha acquisito una tale spinta che le norme che ne garantiscono un uso responsabile non sono riuscite a tenere il passo”. Questo rende ancora più importante un dibattito pubblico globale su tali norme urgentemente necessarie.

L’enciclica affronta i rapidi sviluppi tecnologici dell’era digitale, che trovano la loro espressione più avanzata nell’intelligenza artificiale.

“Uno degli obiettivi è quello di stabilire meccanismi efficaci per proteggere la libertà e la dignità umana dalle multinazionali dei dati, il cui potere monopolistico è ormai praticamente incontrollabile”, ha proseguito Heinrich Bedford-Strohm. “Soprattutto quando si parla di intelligenza artificiale, la questione centrale è anche il concetto di umanità”.

Il prossimo 25 settembre, a Poschiavo, nell’Aula riformata, parleremo delle sfide dell’Intelligenza Artificiale con Bruno Giussani, autore del recente “La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale”, edito da Casagrande.

Lettera enciclica “Magnifica Humanitas”