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Attualità

Intelligenza artificiale. Opportunità e rischi

In occasione della pubblicazione di “Magnifica Humanitas” (in latino “La Magnifica Umanità”), la prima enciclica di papa Leone XIV, dedicata all’intelligenza artificiale e alla dignità umana, il vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm, moderatore del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), ha affermato: “Lo sviluppo tecnologico ha acquisito una tale spinta che le norme che ne garantiscono un uso responsabile non sono riuscite a tenere il passo”. Questo rende ancora più importante un dibattito pubblico globale su tali norme urgentemente necessarie.

L’enciclica affronta i rapidi sviluppi tecnologici dell’era digitale, che trovano la loro espressione più avanzata nell’intelligenza artificiale.

“Uno degli obiettivi è quello di stabilire meccanismi efficaci per proteggere la libertà e la dignità umana dalle multinazionali dei dati, il cui potere monopolistico è ormai praticamente incontrollabile”, ha proseguito Heinrich Bedford-Strohm. “Soprattutto quando si parla di intelligenza artificiale, la questione centrale è anche il concetto di umanità”.

Il prossimo 25 settembre, a Poschiavo, nell’Aula riformata, parleremo delle sfide dell’Intelligenza Artificiale con Bruno Giussani, autore del recente “La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale”, edito da Casagrande.

Lettera enciclica “Magnifica Humanitas”

Ispezione negli archivi di Poschiavo e Brusio

A che cosa serve un archivio? E perché vale la pena averne cura? L’archivio è una fonte insostituibile per la conservazione della memoria di una comunità. La memoria delle persone si perde rapidamente in mancanza di documenti che la conservino. Viceversa, la disponibilità di documenti adeguatamente conservati permette di ricostruire le vicende del passato e salvaguardare così la memoria delle proprie radici.

Cosa si può trovare
In anni recenti, l’archivio della chiesa di Poschiavo ha fornito ad esempio dati per le ricerche condotte dalla storica valposchiavina Matilde Bontognali, assistente della professoressa Miriam Nicoli, dell'Università di Zurigo, che vi ha rinvenuto testimonianze relative alle pratiche matrimoniali e di divorzio in vigore nei secoli passati (leggi qui un articolo frutto di quelle ricerche).

La professoressa Miriam Nicoli si è basata su documenti dell'archivio poschiavino per un saggio su matrimonio, religione ed educazione nel 18. secolo (leggi l'articolo in cui compaiono riferimenti all'archivio riformato di Poschiavo).

Dati rilevanti sono stati recuperati anche da Silva Semadeni e Ruedi Bruderer, autori del libro “Le cinque ave”, in cui sono confluite molte notizie trovate nell’archivio riformato di Poschiavo (vai al sito RSI “lanostraStoria”).

Recentemente, parecchi documenti conservati nell’archivio sono confluiti nella mostra “La chiesa evangelica di Poschiavo – Storia dell’edificio”, esposta e visitabile ogni giorno.

La mostra dedicata a Giovanni Luzzi e alla sua opera di traduzione della Bibbia, realizzata da Paolo Tognina, si è avvalsa dei documenti conservati presso l’archivio di Poschiavo. Ne è scaturito anche un ampio saggio, pubblicato nei Quaderni Grigionitaliani (leggi il saggio su Giovanni Luzzi).

Numerose sono anche le persone che, spinte da curiosità genealogiche, chiedono di poter consultare l’archivio per risalire ai propri antenati.

Lo storico Federico Zuliani ha consultato documenti dell’archivio di Brusio per la sua opera “Quelli senza messa. Le comunità protestanti italofone della Rezia” (Edizioni Dell’Orso), un libro estremamente importante che getta nuova luce sui primi decenni della Riforma nelle vallate meridionali dello Stato delle Tre Leghe (ascolta l’intervista con Federico Zuliani).

Informazioni recuperate nell’archivio di Brusio compaiono anche in un recente lavoro dello storico Arno Lanfranchi sulla famiglia Monzio (leggi l’articolo pubblicato nel Bollettino della Società Storica Valposchiavo).

Catalogare per evitare furti
Accanto a queste note positive, occorre segnalare anche alcune criticità. Mentre i documenti dell’archivio riformato di Brusio sono catalogati in modo ineccepibile, quelli dell’archivio di Poschiavo sono catalogati solo in parte. Ciò rende difficoltosa la consultazione di molti testi e inoltre espone l’archivio al pericolo di furti di documenti (in mancanza di un’adeguata catalogazione, è difficile accorgersi della mancanza di un documento).
Nel recente passato, a Poschiavo, sono stati purtroppo sottratti alcuni testi – e forse anche oggetti – di notevole valore storico.
Il Concistoro della chiesa di Poschiavo ha inoltrato recentemente una richiesta, al Consiglio sinodale cantonale, per ottenere un aiuto per la catalogazione dell’intero patrimonio del proprio archivio.

La "Bündner Herrschaft" visita la Valposchiavo

Prosegue la stagione delle visite e degli scambi tra comunità: dal 31 maggio al 5 giugno un gruppo composto da una quarantina di persone, provenienti dalla regione a nord di Coira, detta “Herrschaft” (Fläsch, Jenins, Malans e Maienfeld), trascorre una vacanza nella nostra valle. Il gruppo è guidato dai pastori Karin Ott e Richard Aebi.

Nel pomeriggio di domenica 31 maggio, il pastore Paolo Tognina ha presentato ai visitatori il borgo di Poschiavo e la locale chiesa riformata.

Martedì 2 giugno, alle ore 15.00, un breve concerto sul Serassi, con l’organista Michele Melazzini, ha dato il benvenuto a Brusio. Successivamente il gruppo ha visitato il neonato Museo del Tabacco, con presentazione da parte di Pietro Misani, Olinto e Heidi Crameri, e a seguire una breve passeggiata con il pastore Tognina fino al viadotto della Ferrovia Retica.

Vedi anche la visita della comunità di Felsberg

Vedi anche la visita della comunità di Pomaretto

La chiesa di LEGO presentata a Poschiavo

Un pubblico numeroso, attento ed entusiasta ha seguito la presentazione del progetto realizzato da Samuele Jenni: un modello in scala 1:40 della chiesa riformata di Poschiavo, costruito utilizzando oltre 33'000 mattoncini LEGO.

Nell'Aula riformata di Poschiavo, giovedì 7 agosto, Samuele ha raccontato la genesi del progetto e il suo sviluppo. L'idea è nata nell'ambito del lavoro di maturità da presentare al Liceo cantonale di Coira. Ottenuta l'approvazione del suo professore, Samuele ha iniziato il lavoro.

In una prima fase, da gennaio a maggio, l'obiettivo è stato quello di preparare il piano di costruzione. Consultando i piani della chiesa, disegnati negli anni 1960-1970 e conservati presso l'Archivio della chiesa riformata di Poschiavo, ed effettuando delle misurazioni con una moderna applicazione che offre la possibilità di ottenere delle riproduzioni tridimensionali, Samuele ha allestito il piano di costruzione.

Dopo avere stabilito il numero, la forma e il colore dei pezzi necessari, Samuele ha proceduto all'acquisto dei mattoncini. Grazie a un programma disponibile online, ha contattato fornitori di pezzi LEGO usati in Svizzera e in Europa. Si è trattato di una fase che ha riservato qualche momento di apprensione, soprattutto legata alla spedizione di un ultimo pacchetto di mattoncini, consegnato il giorno stesso della presentazione del modello e comprendente parti della facciata della chiesa.

La chiesa in mattoncini RSI Segni dei Tempi

Oltre 33'000 mattoncini Lego, più di 500 ore di lavoro, 5 mesi di progettazione: Samuele Jenni ha realizzato un modellino della chiesa riformata di Poschiavo in scala 1:40.
A Segni dei Tempi, programma settimanale RSI La1, un reportage su questo progetto e sulla storia dell'edificio religioso, costruito quasi 400 anni fa.

Guarda il reportage sul sito del programma RSI Segni dei Tempi

La Regione guarda al futuro

Individuare progetti da realizzare in comune, tra le chiese riformate della Valposchiavo, dell'Engadina Alta e della Bregaglia. Questo l'obiettivo di un incontro, organizzato a Pontresina, sabato 17 febbraio, dalla Regione ecclesiastica Bernina-Maloja. Una dozzina i partecipanti, provenienti dalla Valposchiavo e dall'Engadina Alta, che hanno preso parte al workshop. L'incontro, guidato dal diacono Johannes Kuoni, responsabile del dipartimento "vita della chiesa" della Chiesa riformata nei Grigioni, ha permesso di individuare tre ambiti principali: la valorizzazione del patrimonio artistico e musicale della regione; l'organizzazione di un "Bundestag" a Samedan, il prossimo 1. settembre, nell'ambito dei festeggiamenti per i 500 anni dello Stato delle Tre Leghe; l'organizzazione di un culto comune, possibilmente nel corso dell'estate 2024, in Engadina Alta. I progetti, affidati a tre gruppi di lavoro, saranno presentati e ulteriormente sviluppati in occasione della prossima assemblea della Regione ecclesiastica Bernina-Maloja, che si terrà il 19 marzo.

Liliana Segre. Una bambina nella Shoah

Liliana Segre aveva tredici anni quando, arrivata al confine svizzero di Arzo, venne respinta dalle guardie di frontiera. Quel giorno iniziò per lei un viaggio che la portò dapprima nel carcere di San Vittore a Milano e poi nei campi di sterminio nazisti.
Molti anni dopo, Liliana ha deciso di raccontare la sua storia. La sua narrazione, raccolta per il programma televisivo evangelico RSI Segni dei Tempi, è accompagnata dalle tavole del graphic novelist Emanuele Giacopetti.
In occasione del Giorno della Memoria, riproponiamo la testimonianza di Liliana Segre.

Vedi qui il reportage televisivo.

Maurizio Folini. Dal Nepal a Poschiavo

Venerdì sera, 12 settembre, Maurizio Folini – guida alpina, scalatore, pilota d’elicotteri in Engadina e in Nepal – ha parlato, a ruota libera, presso l’Aula riformata di Poschiavo, della sua esperienza di elisoccorritore in Himalaya, di come la moderna industria turistica sta cambiando il modo di salire sugli 8000, e di un progetto educativo per bambini delle vallate ai piedi dell’Everest.

Impatto del turismo
Folini ha presentato un’ampia panoramica sul turismo himalayano, dagli aspetti eticamente più discutibili legati all’arrivo in Nepal di turisti facoltosi disposti a spendere cifre vertiginose per salire sul tetto del mondo, alle ricadute anche positive di quel fenomeno, generate dalle possibilità di guadagno e quindi di miglioramento delle condizioni di vita per una parte della popolazione locale. 

Vedi il documentario: "Wahnsinn am Everest – Das Heli-Business Hoch hinaus" DOK SRF

Interventi umanitari
Maurizio Folini è conosciuto per essere il pilota che ha effettuato l’intervento di recupero di un alpinista in difficoltà alla quota più elevata mai raggiunta con un elicottero, oltre i 7000 metri.
Ma il suo nome è associato anche  a interventi d’aiuto umanitario seguiti al terremoto che ha devastato il Nepal dieci anni fa causando poco meno di 10'000 vittime.
Da allora, il pilota spende la propria fama anche a sostegno di un progetto educativo per bambini delle vallate ai piedi dell’Everest – in particolare un istituto situato a Nunthala – e di progetti di rifornimento di energia elettrica per piccole realtà rurali nepalesi.

Vedi il reportage: "Un pilota sul tetto del mondo" RSI

Al termine della serata è stata raccolta una colletta a favore di una casa-famiglia a Nunthala.
Per chi volesse sostenere quello e altri progetti in Nepal, coordinati dallo sherpa Lakpa Temba, amico di Maurizio Folini, si segnala l’onlus italiana “Bi-Nepal”, un’associazione a favore delle genti del Nepal.

Vai al sito della Onlus Bi-Nepal

Riformati Valposchiavo e montagne
Non è la prima volta che la chiesa riformata invita il pubblico valposchiavino a una serata dedicata alla montagna. Lo scorso anno, a ottobre, era intervenuto Fadrì Ratti, pastore evangelico a Felsberg e appassionato scalatore, il primo ad avere raggiunto tutte le 460 cime del Cantone dei Grigioni poste sopra i 3000 metri.

Leggi l'articolo: Fadrì Ratti, il cielo sopra i Grigioni

Migranti. A Poschiavo testimonianze forti

Oltre centoventi persone hanno partecipato, venerdì 15 novembre, presso il Punto Rosso di Poschiavo, all’incontro con Laura Crameri, coordinatrice delle cure ai migranti a bordo della nave di salvataggio di SOS Humanity, Marta Bernardini, coordinatrice di Mediterranean Hope, programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, e don Giusto della Valle, prete a Como, nella parrocchia di Rebbio, da anni impegnato nell’accoglienza di migranti nella città lariana.

Organizzata da Storievaganti.com e Riformati-Valposchiavo.ch, la serata è stata introdotta da Josy Battaglia, il quale ha posto l’accento sul dovere di salvare i naufraghi in mare.

La prima parte della serata è stata quindi dedicata alla testimonianza di Laura Crameri, recentemente intervistata da RSI radio, già protagonista di un ritratto biografico e di un breve incontro diffusi dal Quotidiano RSI.
“Il mio è un lavoro facile”, ha spiegato, “se paragonato a quello di Marta e di don Giusto, perché quando sono in mare, a bordo della nave, insieme al mio team, abbiamo un solo e unico scopo: trovare le persone in difficoltà e salvarle”. Ma i salvataggi in mare sono legati a non poche difficoltà, ha poi ammesso
E “quando i migranti che abbiamo recuperato scendono dalla nave, mi si stringe il cuore”, e si affacciano mille domande circa il loro futuro.

La coordinatrice di Mediterranean Hope, Marta Bernardini, ha quindi illustrato il funzionamento dei “corridoi umanitari”, vie sicure che permettono ai migranti di raggiungere incolumi il continente europeo. “Siamo un progetto ecumenico e abbiamo un accordo con il governo italiano che ci permette di individuare persone particolarmente vulnerabili, metterle in regola con lo Stato italiano e portarle in aereo a Roma”. Questo significa, tra l’altro, evitare che quelle persone mettano a repentaglio la loro vita sui barconi che attraversano il mare e non dover pagare i trafficanti di esseri umani.

Infine, don Giusto della Valle ha presentato l’attività svolta nella parrocchia di Rebbio, nella zona sud di Como. Si tratta di un’attività di accoglienza e di accompagnamento che ha lo scopo di inserire i migranti nel tessuto lavorativo e sociale della città. Il settimanale RSI Segni dei Tempi aveva parlato del lavoro di don Giusto già nel 2016, all’epoca della grave crisi dei migranti verificatasi a Como. E più tardi lo aveva nuovamente incontrato per parlare della sua attività di prete dei migranti.

Nel corso della serata, il moderatore dell’incontro, Paolo Tognina, ha affermato che quello dell’arrivo dei migranti è un fenomeno che va letto nel contesto più ampio della situazione europea. “Siamo di fronte a una media di 200-250'000 arrivi l’anno, in un continente abitato da oltre 450 milioni di persone”. Parlare di ‘invasione’ è perciò fuorviante”. Ma si tratta di un fenomeno che va osservato tenendo gli occhi bene aperti. E in questo esercizio persone come Laura Crameri, Marta Bernardini e don Giusto della Valle sono particolarmente preziose.

Nuova pastora per St.Moritz

Si chiama Marie-Ursula Kind, ha studiato giurisprudenza e teologia, ha lavorato per oltre quindici anni presso il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia all'Aia e poi in varie posizioni a Sarajevo, Pristina e Ginevra, negli ultimi anni è stata pastora della comunità riformata di Walenstadt Flums Quarten. A partire dal prossimo 1. aprile sarà la nuova pastora di St.Moritz. "Desidero impegnarmi per una chiesa che sia una casa aperta, dove le persone di tutte le età possano trovare ispirazione e sostegno e sperimentare la comunità", ha affermato. Un desiderio che Lucian Schucan, presidente della comunione pastorale riformata dell’Engadina Alta, “Refurmo”, ritiene coincidere con il principio guida di "Refurmo" di essere una chiesa viva e vicina alle persone. L’inizio della nuova attività in Engadina rappresenta, per Marie-Ursula Kind, una sorta di ritorno a casa: il padre era infatti originario del Cantone dei Grigioni. Il prossimo 1. aprile, Marie-Ursula Kind assumerà l'incarico di pastora di St. Moritz e si presenterà alla popolazione dell'Engadina Alta nel corso del culto.

La Radio della Svizzera tedesca SRF, nel programma "Perspektiven", ha dedicato a Marie-Ursula Kind un'intervista. Tra l'altro chiedendole come mai da avvocata abbia deciso di diventare pastora. Ascoltala qui.

Poschiavo. Avvento con Movimento in Musica

C’è attesa, in Valposchiavo, per l’esibizione degli utenti del Movimento prevista nell’ambito dei “Concerti d’Avvento e di Natale” proposti nella chiesa riformata di Poschiavo.
Intanto, nella giornata di venerdì, è stato allestito il palco e si è svolta la prova generale. Sotto la direzione attenta e premurosa di Fabio Pola, coadiuvato da alcune operatrici e operatori del Movimento, e lo sguardo vigile del direttore, Josy Battaglia, attrici, attori, musicisti e cantori hanno ripassato, un’ultima volta, le varie parti dello spettacolo che sarà offerto al pubblico, sabato pomeriggio, alle 16.

Poschiavo. Chiesa in LEGO apre il cantiere

Inizialmente erano previsti 20'000 mattoncini, nel frattempo sono diventati oltre 30'000. Tanti sono gli elementi LEGO che serviranno, nei prossimi giorni, a Samuele Jenni, per costruire il modello in scala della chiesa riformata di Poschiavo.

Un modello in scala
I piani sono pronti, le misure verificate sulla base dei progetti della chiesa reperiti nell’Archivio della comunità riformata. Ora serviranno precisione, tempo e pazienza per completare la costruzione: L’apertura del “cantiere” è prevista sabato 26 luglio. Samuele ritiene che nel giro di una settimana l’opera sarà terminata.
Il lavoro verrà interamente ripreso da alcune telecamere allo scopo di realizzare un video che documenti il processo di costruzione del modellino.

Presentazione pubblica: modellino e mostra
E giovedì 7 agosto, alle 17.30, presso l’Aula riformata di Poschiavo, Samuele Jenni presenterà ufficialmente il lavoro terminato.
In quella occasione sarà presentata anche la mostra “La chiesa evangelica di Poschiavo - Una breve storia dell’edificio”. Realizzata da Paolo Tognina, ripercorre la storia della costruzione e dei diversi restauri della chiesa riformata attingendo a materiali provenienti dall’Archivio della comunità riformata di Poschiavo, dall’Archivio di Stato di Coira e dal Servizio Monumenti del Cantone dei Grigioni.

Poschiavo. La Chiesa di LEGO per tutti

Da alcuni giorni il modellino della chiesa, in scala 1:40, realizzato dallo studente liceale Samuele Jenni ed esposto nella Chiesa riformata di Poschiavo, attira innumerevoli visitatori, di ogni età.
Composto da oltre 33'000 pezzi (di seconda mano, acquistati in tutta Europa tramite una piattaforma internet), progettato tra gennaio e maggio, assemblato in dieci giorni tra la fine di luglio e i primi di agosto, può essere visitato ogni giorno, tra le 8 e le 18.

Costruitelo anche voi
E c’è una novità: Samuele Jenni ha realizzato un secondo modello, in scala 1:125, composto da 2207 pezzi, che può essere acquistato, al prezzo di 219 franchi, rivolgendosi al suo autore.
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Vedi qui le istruzioni del modello in scala 1:125

Poschiavo. La chiesa si rinnova e trasforma

Chi entra nella chiesa riformata di Poschiavo nota che sono state tolte delle panche. È stato creato uno spazio per esporre, sul lato destro, il modellino della chiesa costruito in mattoncini Lego da Samuele Jenni, mentre a sinistra dell'entrata è prevista la realizzazione di un espositore per volantini, riviste e altro materiale informativo, che servirà anche quale scaffale per gli innari.

Che fine hanno fatto le panche? Per il momento sono depositate in un magazzino appartenente alla chiesa.
Ma se qualcuno volesse averne una, non deve fare altro che rivolgersi al responsabile degli immobili Marco Lardelli.

Poschiavo. Lavori in corso nella chiesa

Pasqua tra le impalcature nella Chiesa riformata di Poschiavo. In questi giorni vengono posate linee elettriche per alimentare un nuovo impianto di iluminazione del coro della chiesa e dell'area sottostante la cantoria. Contemporaneamente vengono sostituiti gli altoparlanti e installato un nuovo sistema di attivazione delle campane e del riscaldamento, Tra gli interventi previsti, anche l'installazione di due telecamere per la diffusione in streaming di culti o altri eventi.

Poschiavo. Lunga notte delle chiese 2025

Un appassionante torneo di calcio balilla organizzato nell'Aula riformata; le piadine di Barbara e un efficiente servizio bar; la possibilità di salire fin sulla cima del campanile - con una breve sosta per un concertino d'organo e una sbirciatina nel solaio della chiesa -; la proiezione di una serie di poetici e divertenti cortometraggi; la lettura dall'avventuroso "Diario americano" del professor Giovanni Luzzi; una visita notturna al cimitero per scoprire alcuni personaggi di cui vale davvero la pena conservare la memoria... tutto questo è stata la "Lunga notte delle chiese 2025" della chiesa riformata di Poschiavo.

Poschiavo. Profeti e profezia ieri e oggi

È iniziato, a Poschiavo, presso la Biblioteca riformata, in Via da Mezz 47, un ciclo di incontri settimanali dedicato al profeta Geremia. La prima serata, mercoledì 9 aprile, ha introdotto il tema.

Diciamolo subito: i profeti non sono indovini, non agiscono usando la “sfera di cristallo” per predire il futuro. Il loro compito è quello di annunciare, con parole e gesti a volte perturbanti e sconvolgenti, un messaggio da parte di Dio.
Si tratta di messaggi che riguardano particolari aspetti religiosi, ma anche politici e sociali della vita di Israele, della monarchia, del popolo.

Leggendo i testi biblici, considerati nel loro contesto, impariamo a conoscere una realtà distante nel tempo, che può interpellare anche noi.
Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati e si svolgono il mercoledì, dalle 19.30 alle 21.00. Vedi il programma.

Leggi la dispensa distribuita ai partecipanti alla prima serata.

Poschiavo. Terminati i lavori nella chiesa

Dopo alcune settimane trascorse con le impalcature in chiesa e molti operai al lavoro, rimangono da sistemare solo pochi dettagli.
Intanto sono stati piazzati nuovi faretti per illuminare il coro (saranno particolarmente utili in occasione di concerti, conferenze e rappresentazioni teatrali) e la volta, è stata rifatta l’illuminazione all’ingresso della chiesa, sono state sostituite e potenziate le lampade principali, installati nuovi altoparlanti e microfoni (si nota già la differenza, ma saranno regolati definitivamente entro fine maggio), rifatto l’impianto elettrico e i comandi luce, piazzate due videocamere (saranno messe in funzione per la diffusione dei culti in streaming), centralizzato e automatizzato il controllo audio, del riscaldamento e delle campane, costruito un espositore all’entrata della chiesa per riporre innari e materiale informativo.

Premio Wakker e Chiesa riformata

La Chiesa riformata è indubbiamente uno degli edifici che caratterizzano l'immagine del borgo di Poschiavo. In occasione dell'assegnazione del Premio Wakker 2025, la Comunità evangelica propone due iniziative che valorizzano il proprio patrimonio architettonico e culturale.

Un primo elemento è costituito dal modello in mattoncini LEGO della Chiesa riformata. Realizzato da Samuele Jenni, ha richiesto otto mesi di lavoro - dalla progettazione, alla realizzazione del piano di costruzione, all'assemblaggio degli oltre 33'000 mattoncini. Il modello dell'edificio religioso, in scala 1:40, è esposto nella chiesa riformata di Poschiavo ed è visitabile ogni giorno, dalle 8 alle 18 (vedi le immagini dell'inaugurazione del modello in LEGO).

Un secondo elemento è la mostra che illustra la storia della Chiesa riformata di Poschiavo, dalla sua costruzione (negli anni 1642-1649) al più recente restauro complessivo e all'installazione del prestigioso Organo Metzler, avvenuta nel 1978. Tra particolarità architettoniche, modifiche dell'edificio e dettagli curiosi, emergono le figure degli architetti Giovanni Sottovia e Nicolaus Hartmann e del restauratore e storico dell'arte Oskar Emmenegger.

Scopri qui un breve riassunto della storia della Chiesa riformata di Poschiavo, in italiano/ auf deutsch

Quando il paziente è l'organo Serassi

Alessandro Piccinelli, accompagnato dai figli Marco e Gian Luigi, dell'Antica Bottega Organara Cav. Emilio Piccinelli di Bergamo, hanno effettuato l'annuale ispezione dell'organo Serassi di Brusio. Proprio loro, qualche anno fa, eseguirono il restauro completo dell'organo, documentato da una troupe televisiva RSI guidata dal giornalista Romano Venziani. Ogni tardo autunno, da allora, i Piccinelli provvedono a ispezionare il prezioso strumento, ad accordarlo, a verificarne lo stato di conservazione. "Le basse temperature presenti costantemente nella chiesa di Brusio", specifica uno dei figli, "sono ideali per garantire la buona salute del Serassi". Anche stavolta, gli artigiani della ditta Piccinelli, esperti nella conservazione e nel restauro di organi antichi come quello presente nella chiesa riformata di Brusio, sono rientrati a Bergamo soddisfatti. "Il Serassi sta bene, ritorneremo l'anno prossimo". E intanto noi, a Brusio, ci godiamo il bel suono di questo prezioso organo italiano.