In occasione della pubblicazione di “Magnifica Humanitas” (in latino “La Magnifica Umanità”), la prima enciclica di papa Leone XIV, dedicata all’intelligenza artificiale e alla dignità umana, il vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm, moderatore del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), ha affermato: “Lo sviluppo tecnologico ha acquisito una tale spinta che le norme che ne garantiscono un uso responsabile non sono riuscite a tenere il passo”. Questo rende ancora più importante un dibattito pubblico globale su tali norme urgentemente necessarie.
L’enciclica affronta i rapidi sviluppi tecnologici dell’era digitale, che trovano la loro espressione più avanzata nell’intelligenza artificiale.
“Uno degli obiettivi è quello di stabilire meccanismi efficaci per proteggere la libertà e la dignità umana dalle multinazionali dei dati, il cui potere monopolistico è ormai praticamente incontrollabile”, ha proseguito Heinrich Bedford-Strohm. “Soprattutto quando si parla di intelligenza artificiale, la questione centrale è anche il concetto di umanità”.
Il prossimo 25 settembre, a Poschiavo, nell’Aula riformata, parleremo delle sfide dell’Intelligenza Artificiale con Bruno Giussani, autore del recente “La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale”, edito da Casagrande.