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Poschiavo. Il dovere della memoria

Serata ricca di informazioni, spunti di riflessione ed emozioni quella trascorsa a Poschiavo, nell’Aula riformata, sabato 28 febbraio, intitolata "Di preti coraggiosi, profughi ebrei e della Locanda Paternoster".

Nel suo breve, quanto incisivo intervento, Simone Evangelisti, docente, ha invitato alcune persone tra il pubblico a leggere i nomi e le date di nascita e di morte di vittime uccise nei campi di sterminio nazisti e ha ricordato il dovere di conservare la memoria.

Una straordinaria e lucida testimone del clima di paura che regnava a Tirano negli anni della Seconda guerra mondiale, Marisa Dalla Valle, 96enne, ha rievocato il transito di profughi, molti dei quali ebrei, nella Locanda in cui lei, allora adolescente, lavorava come cameriera.

Lo storico Andrea Paganini, autore di un poderoso volume intitolato “La frontiera dalle uova d’oro” (Rubbettino editore), che raccoglie nomi, episodi e storie legate al confine tra la Valtellina e la Valposchiavo nell’arco di due secoli, ha tracciato una precisa panoramica relativa agli anni della Seconda guerra mondiale soffermandosi in particolare sulla figura di alcuni coraggiosi preti cattolici che, a rischio della propria vita, aiutarono profughi a varcare clandestinamente il confine.

La serata è stata aperta dalla proiezione di un breve documentario, realizzato da Paolo Tognina e Marco Fighera, che prende spunto da un incidente, occorso nel dicembre 1943, sopra Campocologno, in cui perse la vita Vittoria Ascoli, profuga che cercava riparo in Svizzera.

Rivedi qui il documentario