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Selva. Nell'anno del bicentenario

C'era attesa per l'annuale festa di Selva, prevista domenica 10 maggio. Purtroppo il bollettino meteo lascia poco margine di dubbio: la giornata di domenica si preannuncia poco favorevole. Di conseguenza la festa è rinviata.
Sono state già individuate due possibili date alternative: domenica 6 settembre, e domenica 27 settembre. Sperando in un cielo sereno, terreno asciutto e temperature miti.

L'evento a Selva assume, quest'anno, un significato speciale: nel 2026 ricorre infatti il bicentenario della Festa, ideata dal pastore Otto Carisch nel 1826.

Gli ingredienti della festa sono semplici e si riallacciano a una lunga tradizione: il suono della campana piccola, il mattino presto, la partenza dalla piazza di Poschiavo di chi sale a piedi, il ritrovo per il culto nella chiesetta di Selva, il pranzo con la tradizionale "pulenta in flùr" consumato sui prati dei maggenghi di Pozzol e La Goba, l'allegra convivialità e i giochi prima di ridiscendere al piano.

Chi sale a piedi vive un momento particolare nei pressi della roccia detta "Sassa da Macòn". Due personaggi - il "vecc" e la "végia" - attendono il passaggio dei partecipanti alla festa. Ma per poter procedere, occorre dapprima rendere omaggio alla vecchia!
Susi Tognina e Thomas Compagnoni si preparano a vestire i panni delle due leggendarie figure.
Franco Liver, che da anni si occupa del magazzino in cui sono riposti pentoloni, fornelli, panchine e tavoli utilizzati in occasione della Festa di Selva, si occuperà, con Barbara Battilana, di pulire la chiesetta e renderla accogliente in vista del culto. Vi aspettiamo dunque numerosi all'appuntamento settembrino.