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Cronaca

Patrice Baumann insediato a Silvaplana

Le comunità dell’Engadina Alta hanno celebrato il culto d’insediamento del pastore Patrice Baumann, nella chiesa riformata di Silvaplana, domenica 28 gennaio. Presieduto dal pastore Paolo Tognina, presidente della Regione ecclesiastica Bernina-Maloja, il culto ha visto la partecipazione della presidente della Chiesa riformata cantonale Erika Cahenzli, del presidente della comunione pastorale Refurmo, Lucian Schucan, e della sindaca di Sils, Barbara Aeschbacher.

Poschiavo. A teatro contro la guerra

Venerdì 17 gennaio, il gruppo teatrale Fili d’erba, composto da giovani valtellinesi, ha presentato lo spettacolo "Basta che parliamo! Il coraggio della speranza". Diretto da Mira Andriolo, messo in scena nella chiesa riformata trasformata per l’occasione in teatro, lo spettacolo ha presentato una rilettura della Lettera ai giudici di don Lorenzo Milani. Quel testo, scritto nel 1965, costituisce una forte denuncia delle guerre, dell’ingiustizia e dell’indifferenza.
Lo spettacolo utilizza la figura di don Milani “come punto di partenza per un’esplorazione profonda della responsabilità individuale e collettiva di fronte all’oppressione, ieri come oggi”, ha scritto, per “Il Bernina”, Nicola Balsarini.

Vedi la locandina dello spettacolo

Poschiavo. Attori in erba recitano una parabola

Ragazze e ragazzi che frequentano l’ora evangelica di religione, guidati dalla maestra Olga Lardelli, hanno presentato una recita biblica.
Giovedì pomeriggio, 12 giugno, nel giardino della chiesa riformata di Poschiavo, di fronte al pubblico dei genitori, è andata in scena una rilettura della “parabola del padre misericordioso”. Un racconto semplice, che dice l’amore di Dio per ciascuno di noi.
Al termine, un rinfresco e l'augurio di una buona estate!

Poschiavo. Auguri al pastore Carlo Papacella

Pastore a Poschiavo per quasi trent'anni, dal 1972 al 2000, Carlo Papacella ha raggiunto lo scorso 3 maggio il traguardo dei novant'anni. Circondato dai famigliari - la moglie Anita, le figlie Laura e Anna e i figli Franco e Daniele - il pastore Papacella è stato salutato festosamente dalle comunità della Valposchiavo, nel corso del culto domenicale e dell'aperitivo offerto subito dopo.

Poschiavo. Cantalopera in chiesa e in piazza

Sabato 6 e domenica 7 settembre, il Coro Cantalopera di Zurigo, diretto dal maestro Claudio Danuser, si è esibito a due riprese nella chiesa riformata – dapprima con un concerto, poi con la partecipazione al culto – e sulla piazza di Poschiavo.

Poschiavo. Carlo Papacella compie 90 anni

È stato pastore a Poschiavo per quasi trent’anni. Nato ad Ancona, nel 1935, figlio di un ferroviere, sfollato durante la seconda guerra mondiale, ha trascorso un’adolescenza in condizioni difficili, ma grazie alla sua tenacia è riuscito dapprima a conseguire la maturità e successivamente a portare a termine lo studio della teologia.
Sposato dal 1962 con l’engadinese Anita Beeli, padre di quattro figli, dopo alcune esperienze pastorali nell’Italia meridionale, Carlo Papacella è arrivato nel Grigioni alla fine degli anni Sessanta.

Poschiavo. Duo Kobelt 4 concerti in 1

Un’ora e un quarto di musica, suonata con grande maestria e un sapiente pizzico di ironia. Una prima parte di musica classica, seguita da brani popolari svizzeri, poi ancora una selezione di classici del jazz, e per finire canzoni d’amore e ballate ungheresi.
Il programma potrebbe sembrare, a prima vista, privo di un filo logico, ma ascoltandolo il pubblico viene rapito in un’atmosfera di leggerezza e bellezza che fa mettere da parte ogni dubbio: siamo di fronte a puro godimento.

Katharina e Johannes Kobelt, uniti sul palco e nella vita, suonano insieme da oltre cinquant’anni. Alle spalle hanno una carriera brillante, punteggiata da apparizioni televisive e concerti diffusi da emittenti svizzere e tedesche. Domenica 7 settembre, nella chiesa riformata di Poschiavo, hanno dato prova della loro bravura.

Poschiavo. Francesco e Valdo a confronto

Sabato 17 ottobre, nell’Aula riformata, la storica Francesca Tasca ha presentato il libro “Valdo di Lione e Francesco d’Assisi. Due esperienze cristiane” (Claudiana editrice, Torino).

La serata ha permesso di comprendere ciò che ha spinto entrambi, otto secoli fa, ad abbandonare beni e ricchezze per seguire la via di un cristianesimo esigente e impegnativo. Comparando le due figure e le rispettive scelte, Francesca Tasca ha messo in evidenza somiglianze e divergenze, evitando però sapientemente di emettere giudizi di valore: Francesco e Valdo rappresentano due vie possibili di discepolato cristiano.

La povertà di Francesco deriva dal modello del Cristo che “si svuota”, secondo la lettura dell’apostolo Paolo (Lettera ai Filippesi 2,7), mentre la povertà di Valdo trova il proprio riferimento nel mandato missionario affidato da Gesù ai discepoli (Matteo 10, il “discorso apostolico”).

Divergenze significative emergono quando si considera il ruolo riconosciuto e affidato alle donne nei due movimenti, francescano e valdese: relegate in clausura e votate al silenzio, nel primo caso, inviate a predicare e autorizzate a prendere la parola in pubblico, nel secondo.

Altra differenza, la posizione nei confronti dell’autorità: Valdo e i suoi citano il discorso di Atti 5,29 (“Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini”), e di conseguenza nutrono delle riserve nei confronti di ogni autorità, religiosa e politica; mentre Francesco, “svuotandosi”, si sottomette completamente all’autorità del papa.

Preziosa la nota finale della storica, la quale era partita dalla domanda: come mai Francesco è diventato santo, mentre Valdo è stato condannato come eretico? Ebbene, Tasca ha ricordato come tali definizioni siano opinabili, soprattutto alla luce del fatto che esse sono state attribuite nel quadro di precisi disegni politici e ideologici che, nel tempo, sono soggetti a profondi mutamenti.

Segui il podcast di Francesca Tasca su Valdo e Francesco

Leggi la recensione del libro di Francesca Tasca apparsa su “Avvenire”

Poschiavo. Il dovere della memoria

Serata ricca di informazioni, spunti di riflessione ed emozioni quella trascorsa a Poschiavo, nell’Aula riformata, sabato 28 febbraio, intitolata "Di preti coraggiosi, profughi ebrei e della Locanda Paternoster".

Nel suo breve, quanto incisivo intervento, Simone Evangelisti, docente, ha invitato alcune persone tra il pubblico a leggere i nomi e le date di nascita e di morte di vittime uccise nei campi di sterminio nazisti e ha ricordato il dovere di conservare la memoria.

Una straordinaria e lucida testimone del clima di paura che regnava a Tirano negli anni della Seconda guerra mondiale, Marisa Dalla Valle, 96enne, ha rievocato il transito di profughi, molti dei quali ebrei, nella Locanda in cui lei, allora adolescente, lavorava come cameriera.

Lo storico Andrea Paganini, autore di un poderoso volume intitolato “La frontiera dalle uova d’oro” (Rubbettino editore), che raccoglie nomi, episodi e storie legate al confine tra la Valtellina e la Valposchiavo nell’arco di due secoli, ha tracciato una precisa panoramica relativa agli anni della Seconda guerra mondiale soffermandosi in particolare sulla figura di alcuni coraggiosi preti cattolici che, a rischio della propria vita, aiutarono profughi a varcare clandestinamente il confine.

Poschiavo. Incontro con il rabbino Cipriani

Nell'ambito del ciclo di serate dedicate all'ebraismo, all'antisemitismo e al dialogo tra cristianesimo ed ebraismo (vedi qui la locandina degli incontri), mercoledì 22 gennaio si è svolto, nel Vecchio Monastero di Poschiavo. un incontro con il rabbino italiano Haim Fabrizio Cipriani.
Al termine dell'incontro, il giornalista Riccardo Carugo, del "Grigione Italiano", ha intervistato rav Cipriani (vedi qui l'intervista).
Nato a Genova, Cipriani ha studiato presso il Collegio Rabbinico Italiano sotto la guida di rav Giuseppe Laras. Dal 2006 al 2013 è stato rabbino della comunità ebraica Lev Chadash di Milano e Roma. Dal 2015 è rabbino presso la comunità ebraica ULIF di Marsiglia, Visiting Rabbi presso la comunità Kehilat Kedem di Montpellier e leader e fondatore in Italia del movimento ebraico Etz Haim, per un ebraismo senza mura.
Parallelamente al ministero rabbinico, Haim Cipriani svolge un’attività di violinista e direttore d’orchestra.

Vedi qui il ritratto che la trasmissione RSI "Segni dei Tempi" ha dedicato a rav Cipriani

Haim Fabrizio Cipriani su Facebook

Vai al sito del movimento EtzHaim

Poschiavo. L’albero di Natale in TV

La sera del 25 dicembre, il “Quotidiano” della RSI ha diffuso un breve servizio dedicato all’albero di Natale della chiesa riformata di Poschiavo. La giornalista Antonia Marsetti ha seguito alcune fasi della preparazione: dall’installazione nella chiesa, alla decorazione, alla sistemazione delle candele. La sera del 24 dicembre, Vigilia di Natale, le telecamere hanno filmato l’accensione delle candele, all’inizio del culto.

Vedi il servizio del Quotidiano RSI

Poschiavo. La Chiesa rinuncia all'olio

Il bruciatore a olio combustibile situato nella casa pastorale, al numero 47 di Via da Mezz, è stato mandato in pensione. Nei prossimi giorni saranno portati a termine i lavori di allacciamento alla rete del teleriscaldamento. La casa pastorale, la casa cosiddetta "del custode" e l'Aula riformata, precedentemente riscaldate bruciando olio combustibile, saranno d'ora in poi allacciate tutte e tre alla rete pubblica di teleriscaldamento.

Analoghi lavori di allacciamento alla rete del teleriscaldamento riguardano altre proprietà della Chiesa riformata di Poschiavo. L'operazione è stata decisa anche in base a una precisa volontà di adeguare gli impianti a principi di maggiore protezione dell'ambiente.

Poschiavo. La lontra Otis e i sassi colorati

Gli animali sanno stupirci e sorprenderci. Le lontre, ad esempio, usano dei sassi, che raccolgono sul fondo degli specchi d'acqua, per rompere i gusci.
Durante l'incontro della scuola domenicale, la storia della piccola lontra Otis è stata il filo conduttore dell'attività che ha visto coinvolti alcuni confermandi (Ismaele Beti, Mattia Compagnoni, Alice De Monti, Giada Lardelli, Morena Raselli) e un gruppo di ragazze e ragazzi della comunità.
Al termine, i partecipanti alla scuola domenicale, condotta dalla maestra Seraina Ratti, hanno scelto una pietra colorata, o dalle forme insolite.
Il racconto si è inserito in una riflessione più ampia intorno alla frase dell'apostolo Paolo: "Esaminate ogni cosa, e ritenete il bene".

Poschiavo. La Riforma nelle valli retiche

Nella seconda metà del Cinquecento, la Riforma protestante si diffuse nelle vallate meridionali delle Tre Leghe - Valtellina, Chiavenna, Valposchiavo, Bregaglia - dando origine a una trentina di comunità provviste di altrettanti ministri di culto. Si trattò di un fenomeno che coinvolse direttamente circa il dieci percento della popolazione della regione e costituì l'unico tentativo compiuto, in area italofona, di dare corpo a una presenza protestante organizzata. Quel capitolo, durato quasi ottant'anni, venne brutalmente interrotto dal massacro dei protestanti compiuto nel 1620 nella parte centrale della Valtellina e nella bassa Valposchiavo.

Poschiavo. Laura e Luzius Schuler in concerto

Ci aspettavamo un concerto ricco di emozioni, e così è stato. Venerdì sera, a Poschiavo, nella chiesa riformata, l’esibizione di Laura Schuler (violino e voce) e Luzius Schuler (organo) ha toccato corde profonde, invitando il pubblico a immergersi in un’atmosfera meditativa. Suoni e melodie dei fratelli Schuler, raccolti nell’album “Mandà in lunga”, presentato nel corso del concerto, sono il risultato di un lungo lavoro preparatorio, svolto lo scorso anno a Poschiavo.

Poschiavo. Le chiese al Giro del Lago

Domenica 4 ottobre, prima della premiazione dei giovani atleti partecipanti al "Giro del Lago" edizione 2026, don Marco Valentini, parroco di Le Prese, e Paolo Tognina, pastore riformato in Valposchiavo, hanno portato insieme un saluto.

Si è trattato di un breve momento di riflessione, reso possibile dalla disponibilità degli organizzatori della gara, che ha permesso di rivolgere ai presenti un pensiero beneaugurante da parte delle due comunità cristiane della Valposchiavo.

Poschiavo. Luce di Betlemme in piazza

Nell’ambito di una breve cerimonia, svoltasi mercoledì 17 dicembre sulla Piazza comunale di Poschiavo, è stata distribuita la Luce di Betlemme.

La Luce è arrivata nel primo pomeriggio dall’Engadina, portata a Poschiavo da Josette Gianoli e dal pastore Paolo Tognina,

La cerimonia, introdotta da don Marco Valentini, è stata accompagnata dal canto di allievi delle scuole comunali.
Don Witold Kopec e il pastore Paolo Tognina hanno condiviso con il pubblico due riflessioni sul tema della luce, della pace, della giustizia e dell’amore.

Leggi qui la riflessione proposta dal pastore Paolo Tognina

Leggi l'articolo e guarda le fotografie pubblicati sul "Grigione Italiano"

Poschiavo. Musica per non dimenticare

Il duo composto da Angelo Baselli (clarinetto) e Gianluca Casadei (fisarmonica), ha presentato, a Poschiavo, nella chiesa riformata, un concerto di musica klezmer: melodie ucraine, russe, rom, ebraiche, ottomane, citazioni classiche e brani tipicamente occidentali provenienti dalla tradizione delle comunità ebraiche dell’Europa dell’est, in particolare della Volinia e Podolia, oggi territori ucraini.

Musica suonata durante i matrimoni, musica da ballo, musica per fare festa, per ridere e per piangere, per commuoversi e per scherzare, musica di un mondo che non c’è più perché spazzato via, durante la Seconda guerra mondiale, dalla furia nazista. “Quel mondo sembra scomparso”, affermano i due musicisti, “ma noi crediamo fermamente che possa tornare a vivere grazie all’arte e alla cultura”.

Poschiavo. Nuovi cuscini per la Chiesa

La produzione dei nuovi cuscini per la Chiesa riformata di Poschiavo è in pieno svolgimento. Previsti nell'ambito del nuovo arredamento della chiesa, consigliati anche per assorbire in parte la fastidiosa eco dell'ambiente (oltre che per offrire maggiore comodità a chi sta seduto), ricopriranno interamente tutte le panche.

Il Concistoro e l'assemblea di chiesa hanno affidato la produzione dei cuscini alla "Tessitura Valposchiavo". La decisione, legata a un notevole investimento finanziario, è intesa anche come sostegno concreto a un'impresa artigianale locale che nel recente passato ha vissuto forti difficoltà.

Entro la fine di novembre i cuscini saranno pronti e posati. A quel punto, non ci saranno più scuse per non frequentare la chiesa, la domenica mattina e in tutte le altre occasioni!

Poschiavo. Teatro a Segni dei Tempi

Lo spettacolo teatrale “Basta che parliamo”, presentato a Poschiavo, nella chiesa riformata, lo scorso 17 gennaio, è stato oggetto di un reportage nell’ambito del settimanale televisivo RSI “Segni dei Tempi”.
La regista, Mira Andriolo, e le giovani attrici e l’attore della compagnia dei “Fili d’Erba” raccontano le loro emozioni, le esperienze, il messaggio che intendono trasmettere con lo spettacolo basato su testi di don Lorenzo Milani.

Guarda il reportage su RSI Play